I miei Disegni

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venerdì 14 febbraio 2014

Io non so nulla

Io non so nulla. 
La mia mente è ricolma di quesiti, ottenebrata dai dubbi e oscurata dalle ombre minacciose del futuro.
Le certezze vacillano, la realtà si offusca e l'oblio mi risucchia in luoghi oscuri di cui non conosco l'uscita.
E io continuo a non sapere nulla.

Ma una cosa la so.
So con certezza qual è il mio posto e, ora che l'ho finalmente trovato, so che voglio rimanerci a qualsiasi costo.
So che quando sono al mio posto nulla può scalfirmi e io posso respirare la vera essenza della Felicità.
So che non voglio voltarmi a riguardare la strada percorsa finora, come non voglio scoprire quali insidie nasconderà la via ancora da percorrere. 
So solo che voglio rimanere al mio posto, lassù in cima alla vetta, tra le sue braccia.
Non mi serve sapere nient'altro.


mercoledì 15 gennaio 2014

Eppure, nonostante tutto, ho ancora paura.

Nella vita, talvolta, ci si ferma a riflettere. E' in quei momenti che le domande si fanno avanti con arroganza, pretendendo risposte. 
Qual è lo scopo della nostra esistenza? Cosa vogliamo davvero? Esiste un'Anima Gemella e com'è possibile trovarla e riconoscerla? E l'Amore cos'è? 
Chissà quante volte ognuno di noi si è posto queste domande, e molte altre, senza trovare mai le risposte giuste. Ma poi, passa il momento, e veniamo risucchiati dalle nostre frenetiche vite piene di impegni, responsabilità e anche rotture di coglioni. 
Dimentichiamo le domande e, ancora di più, dimentichiamo di pretendere le risposte che meriteremmo. Il lavoro, gli studi, la casa, la spesa... tutto pare più importante di quelle insignificanti domande. 
E il tempo passa, inesorabile. Il tempo non è e non sarà mai clemente e noi non abbiamo nessuna possibilità di ostacolarlo in alcun modo. Tutti noi possediamo del tempo e una vita, ma esiste un termine a tutto questo, anche se non sappiamo quale sia. Prima o poi la Morte verrà a riscuotere e non sarà possibile tirarsi indietro in alcun modo; non si potrà avere nemmeno un secondo in più di quello che deve essere a noi concesso. 
Ora ci sembra di essere giovani e forti e che il mondo possa essere tenuto sul palmo della nostra mano ma, invece, ogni secondo che passa, ci avviciniamo sempre più alla nostra Fine, inesorabilmente. Moriamo un po' ogni giorno. 
Dunque, cosa vogliamo fare? Sprecare il tempo che ci è stato concesso in modo inutile o trovare risposta a quelle domande che ci siamo posti per così tanto tempo? Farci risucchiare dal sistema e seguire le convenzioni come pecore o trovare la forza e il coraggio di vivere davvero la nostra vita? 
Io, come moltissime altre persone, per un lungo periodo ho scelto la via più semplice: smettere di farsi domande e seguire la massa, in modo convenzionale e ordinario. 
Fingevo di essere felice e che tutto fosse come l'avevo sempre sognato. Ho mentito a lungo al mondo e, soprattutto, a me stessa. Io non volevo quello, non l'avevo mai desiderato. E io non ero come avrei voluto essere veramente. 
Ma quando me ne sono accorta era tardi, i giochi erano già stati fatti e io non sapevo come uscirne. 
Ho cercato per anni di reprimere la mia vera me stessa, mortificandola e costringendola a rimanere nascosta, perché era sbagliata, strana, persino folle, e inadeguata per questa società così impostata sulle convenzioni, l'ordinarietà e la normalità. Non potevo essere me stessa ma non riuscivo nemmeno ad essere quello che gli altri si aspettavano. 
Mi sono sforzata a lungo di cambiare, ma ogni mio tentativo è stata una sofferenza, una disperata agonia silenziosa. La mia Anima urlava ma nessuno l'ascoltava, finché, poco per volta, ha smesso di divincolarsi e ribellarsi e si è quasi spenta. 
Sono passati lunghi anni in cui non ho pensato a nulla, non mi sono fatta domande e sono andata avanti, giorno dopo giorno, senza vivere davvero, ma sopravvivendo nella mia Apatia. 
Mi sono arresa. Mi sono accontentata. 
Non credevo più possibile la venuta di un cambiamento. La mia Anima non aveva nemmeno più lacrime da piangere e la mia mente ormai era diventata talmente abile a ingannarmi da farmi quasi sembrare che tutto fosse davvero così come me lo mostrava. 
Ma non lo era. 
Non so bene quando sia successo, ma un giorno ho capito che non lo era. Come un velo che cade mostrando ciò che nasconde, ho capito che era tutto sbagliato. Non ero io quella sbagliata, lo era tutto il resto. Quella non era la vita che volevo, non era la vita che desideravo. 
E' stato difficile razionalizzare tutto questo. Sono stata male a lungo, colpevolizzandomi tremendamente per non averlo capito prima. Ho provato a resistere ancora un po', e poi un altro po', e poi ancora, finché ho capito che se avessi continuato avrei annientato solo me stessa. 
Quando quella volta la mia Anima urlò, l'ascoltai. Le tesi la mano. La riportai alla luce. Mi preparai alla battaglia. 
Avevo paura, molta. Ma dovevo fare qualcosa. Dovevo cambiare la mia vita, completamente. Dovevo essere più egoista per una volta e ricordarmi che non si vive per accontentare gli altri
Ho cercato di spronarmi, motivarmi, darmi forza, e poi, un giorno come tanti, l'ho fatto. Ho trovato il coraggio di mollare tutto e ripartire da zero. 
E' stata una delle decisioni più difficili di tutta la mia vita, ma non potevo non prenderla. Lo dovevo a me stessa, alla mia vera me stessa
Mi sono ritrovata sola, ancora una volta. E ho avuto paura, ancora una volta. 
Ma non ho mollato. E sono tornata a cercare le risposte di quelle famose domande ormai dimenticate. 
Qual è lo scopo della nostra esistenza? Cosa vogliamo davvero? Esiste davvero l'Amore e com'è possibile trovarlo e riconoscerlo? 
Sono partita da quella più semplice: cosa voglio davvero? 
Ho iniziato a dare risposte quasi banali, stilando strane liste di cose da fare almeno una volta nella vita e iniziando a realizzare piccoli progetti dimenticati: andare a cavallo, provare a diventare Scout e molte altre cose. Il fine ultimo era e rimane molto semplice: essere felice
Ho trovato un equilibrio. Ero sola ma, per la prima volta nella mia vita, non mi pesava esserlo. Ero finalmente me stessa e stavo facendo tutto ciò che desideravo e che avevo desiderato per tanto tempo, senza nemmeno saperlo. 
In quella lista, però, vi era qualcosa che ancora non avevo trovato e che ormai non ero nemmeno più tanto sicura esistesse: l'Amore Vero
Ma cos'è davvero l'Amore? Come si riconosce? 
Ognuno di noi si è posto questa strana domanda almeno una volta nella vita. Molti credono di sapere la risposta, pochissimi la conoscono davvero. 
Io mi sono posta questa domanda per tutta la mia vita e ho cercato disperatamente qualcosa che potesse assomigliargli almeno in parte. Ma il tempo è infame e, dopo lunghi anni di estenuanti ricerche, persino il più impavido dei cavalieri sarebbe venuto meno alla sua impresa. 
Così, poco a poco, ho smesso di cercare quell'ideale di Amore che da sempre avevo sognato; ho iniziato a vedere i film romantici con un occhio più critico e meno sognante e, probabilmente, mi sono arresa all'evidenza che trovare l'Amore che io desideravo era un'impresa impossibile. 
Impossibile. 
Mi sono convinta, ancora una volta, di essere sempre e solo io quella sbagliata e che nessuno avrebbe mai potuto amare la mia vera me stessa. Ancora una volta, ho soffocato la mia essenza, quella che tanto spaventava gli altri e che nessuno comprendeva, e l'ho tenuta sepolta in luoghi oscuri, ormai rassegnata all'idea che nessuno sarebbe stato degno di conoscerla davvero. 
E poi... 
Poi, come il vento d'estate che arriva quando meno te lo aspetti, mi sono sentita trascinare in un sogno, una follia, in qualcosa che non credevo potesse essere possibile. 
Come se fosse la cosa più banale e ovvia di questo mondo, ho capito di aver trovato la mia ragione di vita. 
Lui era lì, di fronte a me, e poteva vedere tutto ciò che nessuno aveva mai visto, senza filtri, senza barriere, senza restrizioni. Era come se potesse sfiorare e accarezzare la mia fragile anima e io potessi fare lo stesso con la sua. 
Entrambi eravamo feriti, doloranti, bisognosi di cure, SOLI. E' bastato uno sguardo, un semplice sguardo, per capire che forse non lo saremmo stati mai più. Un abbraccio e un bacio hanno sigillato questa promessa e un rosso sole morente (e uno strano contadino malpensante) hanno fatto da testimoni a questo grande evento. 
Il resto è già storia, i giorni sono volati, come se fossero mesi o anni, e, passo dopo passo, continuiamo a scoprirci a vicenda e a costruire il nostro mondo, come se fossimo nati proprio con questo scopo. 
Eppure, nonostante tutto, ho ancora paura. 
Tremo al solo pensiero del futuro e nuove domande si affacciano a me pretendendo risposte. 
Tutto questo durerà per sempre? Saremo abbastanza forti per affrontare valorosamente tutte le avversità che troveremo sul nostro cammino? Saremo abbastanza tenaci da non allontanarci l'uno dall'altra quando vi saranno incomprensioni? Ce la faremo? 
Io non ho risposta per nessuna di queste domande. Non ho proprio idea di cosa ci riservi il futuro e se ce la faremo. Ma di una cosa sono sicura, come dell'aria che respiro in questo istante: io lo amo, immensamente, come non ho mai amato nessun altro, cose se non esistesse e non fosse mai esistito nessun altro. Lui è la mia Anima Gemella, la persona che ero destinata a incontrare dal giorno in cui sono nata e che, forse, ho incontrato in altre innumerevoli vite passate. 
Sembra tutto così assurdo, irreale, quasi folle. Io stessa mi chiedo se tutto questo sia reale e, quando non sono al mio posto, tutto pare più complicato e più oscuro. Si, l'oscurità mi avvolge quando sono sola, mi richiama a sé, riempiendomi di dubbi e paure. Io cerco di oppormi ma, a volte, è difficile e mi sembra di non avere difese. 
Allora chiudo gli occhi e mi aggrappo all'unica certezza che ho in questo momento nella mia vita: il mio amore per Lui. Io so che quello che provo è reale, dolce, passionale, sincero, immenso. Cerco di farmi bastare tutto questo e immagino il momento in cui sarò di nuovo al mio posto e in cui niente e nessuno potrà farmi paura. E spero con tutta me stessa che il sogno in cui sto vivendo possa non finire mai. 
Eppure, nonostante tutto, ho ancora paura.

mercoledì 4 dicembre 2013

Il primo volo


Aladdin: Ora vieni con me
verso un mondo d'incanto
principessa, è tanto
che il tuo cuore aspetta un si.
Quello che scoprirai
è davvero importante
il tappeto volante ci accompagna proprio lì.

Aladdin: Il mondo è tuo,

con quelle stelle puoi giocar,
nessuno ti dirà
che non si fa,
è un mondo tuo per sempre.

Jasmine: Il mondo è mio,

è sorprendente accanto a te, 
se salgo fin lassù poi guardo in giù
che dolce sensazione nasce in me.

Aladdin: C'è una sensazione dolce in te.

Jasmine: Ogni cosa che ho,

anche quella più bella,
no, non vale la stella
che fra poco toccherò.
Il mondo è mio.

Aladdin: Apri gli occhi e vedrai,

Jasmine: Tra mille diamanti volerò,
Aladdin: la tua notte più bella.
Jasmine: con un po' di follia e di magia fra le stelle comete volerò.
Aladdin: Il mondo è tuo.

Jasmine: Corpo celeste sarò,

Aladdin: La nostra favola sarà,
Jasmine: ma se questo è un bel sogno,
Insieme: non tornerò mai più, mai più laggiù,
è un mondo che appartiene a noi,
Aladdin: soltanto a noi,
Jasmine: per me e per te
Aladdin: ci aiuterà
Jasmine: non svanirà
Aladdin: solo per noi,
Jasmine: solo per noi,
Insieme: per me e per te.

[Il Mondo è Mio - Aladdin, Walt Disney]


"-Il mio andare per il mondo, forse non era che una corsa in cerca d'un uomo che mi completasse, non era che una corsa in cerca di te.-
-Non cercavi la solitudine?- 
-V'è una cosa più bella della solitudine: la solitudine in due.-"
Dino Segre alias Pitigrilli


P.S. Non credo sia necessario aggiungere altre parole. Le parole troppo spesso vengono sopravvalutate, come succede per le albe nei confronti dei tramonti dopotutto.

mercoledì 13 novembre 2013

Ci sono anch'io!


Io
di risposte non ne ho
mai avute e mai ne avrò
di domande ne ho quante ne vuoi
e tu
neanche tu mi fermerai
neanche tu ci riuscirai
io non sono
quel tipo di uomo e non lo sarò mai
Non so se la rotta è giusta o se
mi sono perduto ed è
troppo tardi
per tornare indietro così
meglio che io vada via
non pensarci, è colpa mia
questo mondo 
non sarà mio


Non so
se è soltanto fantasia
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù
Però
io la seguo anche se so
che non la raggiungerò
potrò dire
ci sono anch'io


Non è 
stato facile perché
nessun altro a parte me
ha creduto
però ora so
che tu
vedi quel che vedo io
il tuo mondo è come il mio
e hai guardato
nell'uomo che sono e sarò
Ti potranno dire che
non può esistere
niente che non si tocca o si conta o si compra perché
chi è deserto non vuole che qualcosa fiorisca in te


E so
che non è una fantasia
Non è stata una follia
quella stella
la vedi anche ti
perciò
io la seguo e adesso so
che io la raggiungerò
perché al mondo
ci sono anch'io
ci sono anch'io
ci sono anch'io

[Ci sono anch'io - 883 da "Il Pianeta del Tesoro"]


"Tu hai la stoffa per compiere grandi imprese, ma devi prendere in mano il timone, tracciare la tua rotta! E devi seguirla, anche in caso di burrasca! E quanto verrà il momento in cui potrai mettere alla prova la qualità delle tue vele e mostrare di che pasta sei fatto... beh, spero di essere lì, a godermi lo splendore della luce che emanerai quel giorno."
Il Pianeta del Tesoro (Walt Disney)

domenica 3 novembre 2013

Sorriso :)


Un saluto, una battuta divertente, un abbraccio.
Fare un regalo inaspettato, vedere un film insieme per la prima volta, dividere specialità mai assaggiate prima al ristorante.
Raccogliere le foglie secche nei parchi nelle giornate d'autunno, fare le bolle di sapone come se si fosse ancora bambini, augurarsi ogni giorno un buon non-compleanno.

La ricompensa a tutto questo, e altro ancora, non sarà altro che un semplice sorriso, o una risata, nulla di più e nulla di meno.
Eppure, ne sarà valsa la pena, perché regalare un sorriso a qualcuno è senza dubbio il regalo più bello, generoso e sincero che si possa fare.
Io ne ho regalati molti e ricevuti altrettanti e, ogni volta che questo è accaduto, mi sono sentita più vicina a quella Felicità che tutti cercano così disperatamente senza mai riuscire a raggiungerla davvero.
Così, vago alla ricerca di quei pochi attimi effimeri che hanno la durata di un battito d'ali di  farfalla, ma che, allo stesso tempo, rimangono eterni e infiniti, ricordi preziosi da custodire gelosamente nella profondità della propria anima. Perché, in fondo, la Felicità non è altro che la gioia di un Sorriso.

Grazie a tutti coloro che scelgono di sorridere insieme a me ^.^


"Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le Fate."
James Matthew Barrie

giovedì 24 ottobre 2013

Morte


Arriva improvvisa come un colpo di vento,
Lei toglie la vita e lascia il tormento;

è l'oscuro velo che ruba la luce
rendendo tutto buio, sterile, truce.

Il soffio vitale ormai è svanito
al suo posto, solo freddo granito;

non più sorrisi, allegria, calore
solo il più profondo e oscuro dolore.

Ma, forse, ancora vi è una speranza
di un luogo ricolmo di abbondanza;

abbondanza di gioia, calore e amore
o forse quel luogo giace solo nel cuore.

Il Ricordo potrà a volte sembrare celato
ma per sempre in realtà sarà onorato;

la Memoria è l'unica certezza indiscussa
che con la sua forza ogni anima smussa.


[23.10.2013 - In ricordo di "Jon Snow", coniglietto affettuoso e amabile, che ci ha lasciati troppo presto. Sperando che ora possa correre nelle Praterie dell'Infinito, felice!]